Google vs China… e Microsoft?
Google ha subito, nelle ultime settimane e anche in Dicembre, vari attacchi da parte di macchine o proxy provenienti dalle reti cinesi: http://www.guardian.co.uk/technology/2010/jan/14/google-attacks-traced-china-verisign.
Si è poi capita quale era la falla che ha causato gli attacchi (e che non erano solo relativi a Google come obiettivo): IE http://www.v3.co.uk/v3/news/2256228/microsoft-admits-ie-flaw-blame.
Questo problema ha causato due effetti distinti.
Il primo riguarda l’atteggiamento di Google nei confronti della Cina, che pare voglia rivedere i rapporti di collaborazione interrompendo i servizi di censura, dichiarando gli incidenti di sicurezza sugli account (è stato individuato il fatto che diversi account in uso a sostenitori dei diritti umani sono stati visitati da terzi) fino ad arrivare a pensare di chiudere gli uffici cinesi ed il relativo portale: http://googleblog.blogspot.com/2010/01/new-approach-to-china.html.
Il secondo effetto riguarda la falla di IE che i malintenzionati sono riusciti a sfruttare per sferrare gli attacchi, falla nota da tempo ma che Microsoft non ha accora risolto, con la conseguenza che in molti ora stanno chiedendo agli utenti di internet di non usare più alcuna versione di IE: http://www.pcw.co.uk/v3/news/2256302/pressure-microsoft-increases.
Le autorità francesi, infatti, si sono aggiunte al richiamo di quelle tedesche nel chiedere con urgenza ai cittadini di usare browser alternativi ad IE almeno fino a quando una patch non sia uscita.
Microsoft da parte sua ribadisce che la versione vulnerabile dovrebbe essere solo la 6 e che usare la 8 non comporterebbe alcun rischio. Di altro parere sono gli esperti di sicurezza ma non avendo accesso al codice sorgente è difficile stabilire i rischi reali.
Vedremo quali saranno le prossime mosse di Google verso la Cina (ora anche il lancio di alcuni smartphone con android è stato rimandato: http://in.reuters.com/article/technologyNews/idINIndia-45511720100119?sp=true e l’uso stesso di android da parte di alcune compagnie cinesi produttrici di cellulari potrebbe essere a rischio: http://www.businessweek.com/technology/content/jan2010/tc20100118_760688.htm) e anche quanto metteranno fretta le pressioni a Microsoft per avere un aggiornamento rapido e fuori dai normali cicli di rilascio.
