Censura e Internet

Nelle ultime due settimane si sono sentite esternazioni e proclami vari, soprattutto da alcuni politici italiani, di cui mi piacerebbe discutere, o comunque scriverne per lasciarne una traccia, una memoria, dato che molto spesso, passata la paura, ci si dimentica di alcuni fatti.
Sto parlando della regolamentazione o censura applicata ad Internet.
Devo subito dire che non amo nessun tipo di censura, nemmeno quella che lo stato italiano applica già da tempo su Internet stessa per non far raggiungere un certo numero di siti di scommesse e di gioco on-line, promuovendo solo quelli dei monopoli di stato con la scusa del “gioco sicuro”.
Sono censure e filtri banalmente aggirabili, ma di cui l’utente comune di solito non ha alcuna informazione.
Ora si sta parlando, dopo un paio di “attentati” a personaggi pubblici, di chiudere e di perseguire per istigazione a delinquere gruppi su Facebook o eventuali altri siti e forum di discussione aperti. Si sta parlando appunto di regolamentare l’uso, l’accesso alla Rete e di introdurre norme per perseguire in modo specifico reati fatti nell’infosfera.
Non sono un amante di Facebook e sono a conoscenza del fatto che ci siano gruppi molto al limite della legalità, come quelli che inneggiano al fascismo e al nazismo (e questo è solo un esempio e non è circoscritto solo ai social network), ma ancora di più non amo chi cerca di censurare uno strumento decentralizzato e democratico per eccellenza.
Le censure che vengono effettuate in Cina ed in Iran sono ignobili. Alcune sono tecnicamente aggirabili, ancora di più con l’aiuto di volontari esteri che possono creare punti di accesso, proxy, per poter accedere a tutte le informazioni senza alcuna censura. Altre potrebbero essere impossibili o molto complesse da aggirare, ma comunque rimane il problema di istruire l’utente medio.
Al momento le esternazioni di alcuni fantomatici politici italiani rimangono tali, anche perché pare che esistano già abbastanza norme e leggi per poter perseguire i reati di cui si sta parlando in questi giorni, senza farne di nuove.
Il timore è che questa possa essere una scusa, un pretesto per attivare altri tipi di controlli, tracciabilità e mantenimento dei log per anni di tutti gli utenti, minando privacy e piena libertà di espressione.
Vi sembra esagerato? Infondato? Magari: se non fosse che, sempre alcuni politici italiani, stiano cercando di sovvertire o cambiare la costituzione per eliminare l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
Come “operatore del settore” mi sento in dovere di difendere la neutralità della Rete, consentendo a chiunque di esprimere le proprie idee ed opinioni, anche se diverse dalle mie, mantenendo o cercando di garantire anche l’anonimato per una totale libertà.
Restiamo comunque con gli occhi aperti a vedere quali sviluppi possano esserci relativi a queste vicende.


This entry was posted on Sunday, December 27th, 2009 at 8:44 PM and is filed under internet.

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