Come Google usa Linux
Segnalo un interessante articolo che, a causa di vari impegni, mi era sfuggito in precedenza: http://lwn.net/Articles/357658/.
Interessante il fatto che Google utilizzi la stessa versione di linux per un certo periodo di tempo facendo il backport di nuove funzioni dalle nuove release upstream e includa poi alcune sue modifiche per le proprie esigenze.
Queste modifiche non sono mai state presentate al di fuori di Google, pare per motivi diversi: è codice vecchio e scritto male e la maggior parte sembra che non sia utile al classico utente linux.
I loro sforzi si concentrano nel cercare di sfruttare il massimo delle risorse da ogni singola macchina per poter gestire molti processi contemporaneamente su architetture di tipo NUMA.
E’ presente anche una lista delle implementazioni che Google vorrebbe introdurre nel 2010.
A mio avviso sarebbe interessante che Google rendesse partecipe dei suoi progetti gli sviluppatori del kernel, ne possono trarre vantaggio entrambi: alcune soluzioni di Google potrebbero essere integrate nel kernel ufficiale, magari cercando di migliorare alcuni problemi di latenza lamentati da qualche mese a questa parte da diversi utenti, sgravando così anche un lavoro doppio di continuo aggiornamento a causa dei backport su release considerate stabili.
Abbiamo tutti da guadagnarci con la condivisione di buon codice libero.
